Rassegna stampa Messaggero Veneto. I titoli della Sezione Udine. Domenica 14 febbraio 2010

Iniziativa degli ambientalisti su un modello francese anni 80: rimossi i veicoli la strada sarà occupata da gente, bus, clown e bambini che giocheranno a palla

Persone a terra per simulare gli incidenti

Traffico, il Wwf blocca via Savorgnana

Sabato pomeriggio invaderà la carreggiata con 40 automobili per dire no alle vetture in centro

Spesa in bici e in macchina: la sfida contro il tempo

La curiosità

Gara tra un ciclista e un automobilista. Si disputerà sabato pomeriggio nell’ambito della manifestazione organizzata dal Wwf in occasione della Giornata regionale della mobilità sostenibile. Partiranno entrambi da Chiavris e in prima battuta sosteranno in via Vittorio Veneto. Qui il ciclista e l’automobilista parcheggeranno i mezzi ed entreranno in un negozio a fare acquisti. Il tempo di scegliere la merce, pagare il conto e poi di nuovo in sella e a bordo dell’auto. Altra tappa in via Carducci dove sia il ciclista, sia l’automobilista dovranno nuovamente parcheggiare i mezzi. Anche in questo caso sarà concesso loro giusto il tempo di fare un ulteriore acquisto prima di ritrovarsi di nuovo alla guida dei due mezzi e tagliare il traguardo in via Savorgnana.

Tutto questo per dimostrare, come spiega il presidente regionale del Wwf, Roberto Pizzutti, «che all’interno dei percorsi urbani la velocità della bicicletta è pari o superiore a quella delle auto». Ma anche per evidenziare che in centro «i mezzi più veloci vanno lenti e quelli teoricamente più lenti vanno veloci». Un buon motivo per spostarsi in bici.

«Smog, regole da cambiare: le auto vanno fermate prima»

Le limitazioni

«Per prevenire l’accumulo delle polveri sottili le limitazioni al traffico devono entrare in vigore dopo il primo sforamento del limite europeo». Questa la proposta che il presidente regionale del Wwf, Roberto Pizzutti, presenterà nel corso della Giornata regionale della mobilità sostenibile all’amministrazione di palazzo D’Aronco. «Conoscendo le previsioni meteorologiche è giusto intervenire preventivamente chiudendo subito al traffico il centro senza attendere il terzo sforamento» insiste Pizzutti secondo il quale il mobility manager del Comune deve obbligare i dipendenti regionali e comunali a raggiungere i luoghi di lavoro in auto con due o tre persone a bordo. Ma anche a lasciare le automobili nei parcheggi scambiatori e a entrare in centro con i mezzi pubblici. Meglio ancora se in bicicletta.

Il buon esempio dovrebbe arrivare dagli amministratori: «Per invogliare i cittadini a privilegiare la mobilità sostenibile – insiste Pizzutti – i primi a dare l’esempio dovrebbero essere il sindaco, Furio Honsell, e il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, che invito a lasciare in garage le auto blu e a spostarsi in città in bicicletta o in autobus».

Esperimento riuscito, in via Vittorio Veneto restano le auto

L’assessore Pizza: la riapertura parziale ha dato risultati positivi, ma resta il nodo del parcheggio selvaggio

Folegotto: è una mezza misura ci vuole la liberalizzazione totale

I commercianti

La decisione dell’amministrazione comunale di tenere aperta alle auto metà via Vittorio Veneto è accolta con sentimenti contrastanti da Luigi Folegotto, titolare della pasticceria Carli, fautore risoluto della necessità che la via sia tutta aperta al traffico.

«La decisione è positiva» esordisce, sforzandosi di vedere metà bicchiere pieno. «Però – prosegue, vedendo lo stesso bicchiere metà vuoto – è un compromesso che non giova ai commercianti della via. Basta verificare che nella parte aperta alla circolazione delle auto non c’è nessun negozio chiuso mentre nell’altra ci sono varie attività chiuse per capire che soltanto la completa apertura al traffico rappresenta la soluzione giusta per salvaguardare il commercio».

«Oltretutto – osserva – ora chi arriva a piedi da piazza della Libertà trova tanti negozi chiusi e torna indietro con danno anche per chi, più in fondo, continua a lavorare».

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