Articolo tratto da Travel n° 6 del giugno 2000

Udine in 24 ore Udine in 24 ore la città della luce

 

Una cappella barocca dentro una banca. Una chiesetta romantica che si apre raramente. Un oratorio col soffitto affrescato dal Tiepolo. Le cui chiavi stanno nella sacrestia del Duomo. Udine sembra voler nascondere i suoi tesori migliori. Ma chi ha la voglia di scoprirla, offre sorprese inaspettate . Nell'arte, nello Shopping, nella gastronomia.

.... si entra e sembra un bar moderno e assolutamente standard, freddo. Ma Udine, appunto, le ricchezze vere non sono mai ostentate. Ordiniamo il nostro cappuccino (meglio se accompagnato da una fetta di gubana, il dolce tipico della zona e che qui è davvero straordinario) e poi usciamo e diamo un'occhiata alla facciata. La Pasticceria, infatti, è all'interno del trecentesco palazzo Tinghi: fra le finestre del primo e del secondo piano c'è un ciclo di affreschi di Giovanni Antonio da Pordenone  che fece venire la pelle d'oca perfino al vasari. E allora, quando rientriamo, la colazione facciamogliela servire al primo piano, dove non c'è il plexiglas ma pareti nude ed oggetti d’antiquariato friulano (di due tipi: c'è perfino un velocipede) Giratelo tutto, il primo piano, fino all'ultima sala abbellita da un grande fregio affrescato del '500.

Bisogna avere il gusto di cercare la bellezza, qui a Udine.........

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