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Pomponio Amalteo (1505-1588), nacque a Motta di Livenza e cominciò i primi studi sotto la guida dello zio Marcantonio, eruditissimo Pubblico Maestro della Città dal 1510 al 1515. Avendo scoperto la vocazione per l'arte del pennello, andò alla scuola di un certo Domenego depentór di Motta, dal quale imparò i primi elementi di base della pittura. Poi, trasferendosi a San Vito al Tagliamento, ebbe la fortuna di poter frequentare la scuola del Pordenone, apprendendo le tecniche eccelse del Maestro. Trasse l'amore per la grandiosità delle forme, per l'esasperato movimento e per l'affollamento delle composizioni. Nel 1534 finì con lo sposare anche la figlia, Graziosa, del Pordenone. Dopo la morte del Maestro, avvenuta nel 1539, l'Amalteo portò a termine varie commissioni iniziate dal Pordenone e creò una propria bottega d'arte a San Vito. Divenne se non celeberrimo, sufficientemente noto da essere denominato : Eccellentem Dominum Pomponium Amaltheum, pictorem S.Viti (eccellente signor Pomponio Amalteo, pittore di San Vito). Difatti egli visse la maggior parte della sua vita sempre nella cittadina di San Vito al Tagliamento dove era uno degli ottimati del Consiglio Comunale e, successivamente, Podestà nel 1562. Fu anche noto con il nome di "Pompeo de la Motha". Operò in molte città venete (Portogruaro, Belluno, Ceneda, Oderzo) e friulane (Udine, Cividale, Baseglia, Gemona, Valvasone, Pordenone) lasciando una notevole produzione artistica sia a "fresco", sia a "olio" su tela. Fu indubbiamente il maggiore pittore in ambito rinascimentale che abbia operato in terra friulana dopo il Pordenone, a lui si ispirarono nella seconda metà del Cinquecento e dell'inizio del Seicento molti artisti del luogo.
Opere di Pomponio Amalteo si trovano anche nella Galleria degli Uffizi a Firenze, nella Biblioteca Reale di Torino, al Metropolitan Museum di New York e in diverse collezioni europee.
Il 9 marzo 1588 morì in San Vito al Tagliamento e trovò sepoltura nella Chiesa di S.Lorenzo.

 

Pomponio Amalteo (1505-1588), it is been born to Motta di Livenza and began the first studies under the guide of the uncle Marcantonio, Main Public erudite of the City from 1510 to 1515. Having uncovered the vocation for l'arte of the paint-brush, it went to the school of a sure Domenego depentór of Motta, from which it learned the first elements of base of the painting. Then, moving itself to Saint Vito to the Tagliamento, it had the fortune of being able to attend the school of the Pordenone, learning the lofty techniques of the Master. It drew l'amore for the grandiosità of the shapes, l'esasperato movement and l'affollamento of the compositions. In 1534 the daughter, Graceful ended with marrying also, of the Pordenone. After the dead women of the Master, happened in the 1539, l'Amalteo one she carried a.termine several commission begun from the Pordenone and created one own bottega d'arte to Saint Vito. Divenne if celeberrimo, sufficiently famous not to be called: Eccellentem Dominum Pomponium Amaltheum, pictorem S.Viti (excellent Mr. Pomponio Amalteo, painter of Saint Vito). Indeed it always lived the greater part of its life in the citizen of Saint Vito to the Tagliamento where it was one of the ottimati ones of the Communal Council and, subsequently, Podestà in 1562. The Motha" was also famous with the "Pompeo name de;. It operated in many cities venete (Portogruaro, Belluno, Ceneda, Oderzo) and friulane (Udine, Cividale, Baseglia, Gemona, Valvasone, Pordenone) leaving a remarkable production artistic is to "fresco", it is to "olio" on burlap. He was undoubtedly the greater painter in rinascimentale within that has operated in friulana earth after the Pordenone, to he they were inspired in the second half of the 1500's and dell'inizio of the 1600's many artists of the place. Works of Pomponio Amalteo are found also in the Gallery of the Uffizi to Florence, in the Real Library of Turin, to the Metropolitan Museum di New York and in various European collections. 9 March 1588 died in Saint Vito to the Tagliamento and found interment in the Church of S.Lorenzo.

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